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29.06.09
Concia: perché non fare a meno del Cromo trivalente nel processo di conciatura delle pelli?

È possibile convertire il distretto di Arzignano ad una concia senza Cromo? Esistono tecnologie per il recupero del cromo presente nelle acque della lavorazione conciaria? La tradizione della concia al cromo, tipica della Valle del Chiampo, pone delle problematiche importanti soprattutto per lo smaltimento dei fanghi conciari che contengono residui di cromo e che vanno quindi trattati con attenzione.
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News
29.06.09 Notizie dai Comuni dell’A.T.O – Montecchio Maggiore certificato per l’ambiente.
Il comune di Montecchio Maggiore ha ottenuto la certificazione
ISO 14001:2004 relativa alla gestione dell’ambiente. La certificazione che si riferisce a standard internazionali attesta che il comune ha un sistema di gestione adeguato a gestire e controllare gli impatti ambientali delle proprie attività sul territorio e che ricerca il miglioramento in modo coerente efficace e sostenibile.
www.comune.montecchio-maggiore.vi.it
29.06.09 Supera il 64% la raccolta differenziata nell’Ovest Vicentino
64,34% è la media dei materiali che vengono riciclati nel 2008 nei 21 comuni soci di “Agno Chiampo Ambiente”. La gran parte dei comuni mostra grandi sforzi di miglioramento rispetto allo scorso anno (Zermeghedo +4,58%, Montebello +3,73%, Chiampo + 3,07%) in linea con l’impegno del Veneto che secondo l’indagine di Legambiente è la regione con più “riciclona” d’Italia. Tra i comuni dell’ATO Valle del Chiampo i più virtuosi sono Brendola che raggiunge il 70,48% di raccolta differenziata e Montecchio Maggiore con il 68.8%.
Tutti i dati della raccolta differenziata e il rapporto di Legambiente sulle pagine di Agno Chiampo Ambiente.
18.06.09 Qualità dell’aria: tutti i dati
Qual è la concentrazione di inquinanti nella zona del polo conciario? Che livelli di PM10 ci sono oggi nell’aria? Che previsioni si possono fare sulle concentrazioni di ozono per quest’estate? da quante stazioni di misura è formata la rete di rilevamento della qualità dell'aria del Veneto? Il sito dell’ARPAV riporta tutti i dati delle misurazioni effettuate e, grazie alle centraline automatiche collocate sul territorio fornisce un aggiornamento in diretta sulla concentrazione di alcune sostanze inquinanti.
La voce dei cittadini
Nella nostra zona ci sono altre aziende che trattano sostanze potenzialmente pericolose e potrebbero essere soggette a incidenti come quello avvenuto alla FIS a inizio giugno? Come si fa ad essere informati su queste cose?
L’esplosione con principio di incendio avvenuto alla FIS il 5 giungo 2009 non ha rilasciato nell’aria, secondo le analisi dell’Arpav, nessuna significativa concentrazione di sostanze pericolose per la salute. Le procedure di sicurezza previste dal Piano di Emergenza Interno e dal Piano di Emergenza Esterno sono state attuate nei tempi e nei modi previsti consentendo la riduzione degli effetti incidentali.
Per conoscere meglio la FIS e avere qualche informazione sui rischi d incidente industriale clicca qui La
regolamentazione del rischio industriale è stata avviata a livello comunitario con la Direttiva 82/501/CE nota come Direttiva Seveso e successivamente integrata dalla Direttiva comunitaria 96/82/CE (Seveso II) recepita dalla normativa Italiana con il
D.Lgs 334/99. Gli stabilimenti che ospitano sostanze pericolose sono suddivisi in diverse classi di rischio a seconda della tipologia di processo e della quantità e pericolosità delle sostanze presenti. Controllo del territorio, prevenzione del rischio, pianificazione della sicurezza, informazione tempestiva e diffusa sono le linee guida della normativa.
Controlla la situazione del Veneto con ulteriori informazioni e approfondimenti sul sito dell’ARPAV e sul sito del Ministero dell’Ambiente, c
on un inventario degli stabilimenti a rischio incidente rilevante su tutto il territorio italiano aggiornato semestralmente.
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