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27.12.08
FANGHI CONCIARI: IN ARRIVO IL PARERE DELLA COMMISSIONE TECNICA
Tutti gli impianti di depurazione producono dei fanghi, risultanti dal trattamento delle acque. I fanghi prodotti nel distretto della Valle del Chiampo e provenienti dai depuratori di Arzignano, Montebello e Montecchio Maggiore derivano dalle acque utilizzate per la lavorazione industriale, soprattutto conciaria, e contengono quindi delle sostanze che richiedono uno speciale trattamento.

Attualmente questi fanghi vengono disidratati e deposti in discarica, ma continuano a contenere circa il 70% di acqua. A Montebello ed Arzignano si stanno utilizzando degli impianti di essicamento che riescono a limitare questo residuo di acqua fino al 10-20% e quindi a ridurre il volume del materiale.

Alla fine del 2005 è stato firmato, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Veneto, dalle Provincie di Vicenza, Padova e Verona, dai Comuni e dagli Enti territoriali interessati oltre che dalle Associazioni del distretto vicentino della concia, un Accordo di Programma Quadro per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta- Garzone, attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento dei fanghi del distretto conciario vicentino.

Questo accordo evidenzia la necessità di trovare delle soluzioni alternative alla stoccaggio in discarica dei fanghi della lavorazione conciaria per i seguenti motivi:
- Le discariche presenti nel territorio stanno ormai arrivando a saturazione e l’utilizzo di territorio per la costruzione di nuove discariche non è consigliato.
- I fanghi devono essere fortemente ridotti di volume
- Il materiale deposto in discarica non è un materiale inerte e può quindi essere soggetto a delle variazioni nel tempo ad esempio una reidratazione con conseguente rilascio di percolati ecc.
- I fanghi hanno un potere calorifero significativo e meritano quindi di essere utilizzati per il loro contenuto energetico

Per individuare la migliore soluzione impiantistica per la gestione di questi fanghi è stata costituita un anno fa una Commissione Tecnica formata da un Ingegnere Chimico dell’Università di Padova, un Chimico dell’Università di Pavia e un Ingegnere Ambientale dell’Università di Trento.

Il distretto conciario della Valle del Chiampo è caratterizzato da specificità uniche e la Commissione Tecnica ha dovuto quindi scontrarsi con la difficoltà di reperire anche a livello internazionale degli esempi simili che potessero indicare delle proposte percorribili e già validate.

E’stato quindi pubblicato un bando di concorso per raccogliere proposte impiantistiche. A fine ottobre, termine ultimo per la presentazione di una relazione dettagliata con tutte le caratteristiche tecniche dei processi, 16 ditte hanno proposto una precisa tecnologia per il trattamento dei fanghi.
I progetti arrivati presentano una gamma piuttosto varia di soluzioni su alcune delle quali si stanno anche svolgendo delle sperimentazioni che ne confermino l’applicabilità.

La sfida è quella di individuare delle soluzioni all’avanguardia dal momento che questo tipo di impianti ha una vita piuttosto lunga e non deve quindi adeguarsi semplicemente agli standard di emissione che valgono oggi ma deve essere in grado di affrontare i cambiamenti futuri.

Attendiamo quindi entro fine anno il parere della Commissione Tecnica che indicherà, nello spettro delle tecnologie possibili, quali sono le soluzioni più promettenti.

www.comune.arzignano.vi.it