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29.01.10
Le Scuole della Valle e tre itinerari alla scoperta del Fiume Chiampo
"In questo mese, e precisamente il 9 gennaio 1974, sono andato con il mio professore ed altri miei amici lungo gli argini del torrente Chiampo, che attraversa la nostra città. Questo è molto sporco, la sua acqua a volte è di colore grigia per colpa degli scarichi, delle abitazioni, degli allevamenti di trote, delle segherie di marmo e delle concerie più a valle. Altre cause di non meno importanza , sono per esempio, lo scarico di acque nere e la grande quantità di immondizie che ivi vengono scaricate. Per questo motivo noi ragazzi ci siamo impegnati, con il nostro insegnante di Applicazioni Tecniche, di fare una ricerca, per presentare alla popolazione di Arzignano e di altri paesi direttamente interessati questo grave problema nella speranza, che ciò serva, a fare ritornare allo stato naturale il torrente Chiampo..." Appunti sull'Inquinamento della Vallata del Chiampo, Osservazioni dell'alunno Dal Cero Maurizio della Classe 3° sez. C.

Da Crespadoro  e dal Torrente Righello parte uno degli itinerari che il Gruppo Ecologico della Valle del Chiampo seguì negli anni ‘70 con l’intento di scoprire e documentare lo stato di degrado che il fiume stava raggiungendo in quegli anni.

Il dossier didattico "Storie dal Fiume. Un viaggio tra la memoria e le avventure del Chiampo", racconta attraverso foto e testimonianze la storia del fiume Chiampo, delle iniziative e delle ricerche che vennero svolte lungo le sue sponde dal Gruppo Ecologico.
Il dossier presenta nel dettaglio tre degli itinerari, seguiti dal Prof. Boscardin e dai suoi alunni, che sono stati ripercorsi dalle classi che hanno partecipato al Progetto  “Storie dal Fiume” nell'inverno 2009/2010.
Foto e relazioni realizzate dai ragazzi durante il progetto sono raccolti nella sezione "Progetto scuole 2009/2010" si questo sito.


Primo Percorso:
Crespadoro (via Ferrazza – via Bauci – Ponte Vecchio), Molino di Altissimo (Lago Azzurro), San Pietro Mussolino


Siamo a Crespadoro, in località Ferrazza, dove il torrente Chiampo rivela tutta la forza dei suoi primi ripidi e veloci passi nella Valle. Montagne e boschi lo circondano in un abbraccio verde, mentre lui fluttua trasparente formando cascate tra le rocce, alimentando i meccanismi della centrale idroelettrica e riempiendo le vasche per l’allevamento delle trote.

Da qui partirono le esplorazioni del Gruppo Ecologico lungo la Valle. Come leggerete nei resoconti che seguiranno, la situazione ambientale degli anni ’70 era molto diversa da quella che vi circonda oggi.


Secondo Percorso:

Chiampo (ponte tra via Grumello e via Pieve, inizio della pista ciclabile) – Arzignano (fine della pista ciclabile nei pressi della stazione dei bus)


Siamo nella parte meridionale del Comune di Chiampo, vicini a via Pace, una delle vie più famose negli anni ’70 per quanto riguarda la concentrazione di industrie che lavoravano le pelli ed il marmo. Il paesaggio non è più quello che vedevamo a Crespadoro: nella sua discesa lungo la Valle il torrente Chiampo si è leggermente allargato e scorre un po’ meno veloce di prima su un letto di sassi bianchi e neri. Al suo fianco scorre pure il traffico dei camion e delle automobili e non mancano piccole e grandi fabbriche a fargli compagnia.

Qui proseguì il percorso esplorativo del Gruppo Ecologico lungo la Valle: non più rifiuti nascosti tra i boschi e qualche scarico maleodorante, bensì inquinamento a cielo aperto, proliferare di scarichi industriali e civili e convivenza selvaggia di industrie e abitazioni. Il tutto senza alcun quadro normativo di riferimento per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.


Terzo Percorso:
visita guidata al depuratore di Arzignano gestito dall’ente Acque del Chiampo S.p.A. interno al Servizio Idrico Integrato della Valle del Chiampo


Siamo nei pressi della zona industriale di Arzignano, in via Ferraretta, dove si decise, agli inizi degli anni ’70, di far confluire le rete fognaria industriale della Valle. Qui si trovano le vasche di depurazione delle acque che, come vedrete, sono affiancate da un impianto altamente specializzato e innovativo, talmente vasto che si dovrà percorrerlo in bus.

Non siamo alla fine del percorso del torrente Chiampo, ma questa terza e ultima tappa rappresenta una conclusione simbolica del nostro viaggio tra la memoria e le avventure del Chiampo.

Rappresenta la conclusione degli itinerari percorsi da Boscardin e dai suoi allievi. Il Gruppo Ecologico, infatti, seguì da vicino la nascita del depuratore e si mobilitò anche in seguito per monitorarne il funzionamento.

Rappresenta la conclusione del percorso delle acque della Valle che, attraverso le diverse attività economiche ed industriali presenti nei centri urbani, trovano qui la possibilità di ripulirsi, e tornare come prima, per poi proseguire il loro tragitto verso sud, al di là di monti e colli.

Il Dossier didattico “Storie dal Fiume. Un viaggio tra la memoria e le avventure del Chiampo” è disponibile tra i documenti del Progetto Parco presenti in questo sito.
www.comune.arzignano.vi.it