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27.03.08
INDAGINE CAMPIONARIA

E' disponibile la presentazione in formato pdf dei risultati dell'indagine.


L’iniziativa promossa dai 13 Comuni consorziati nell’ATO della valle del Chiampo nasce con lo scopo di promuovere l’informazione, l’ascolto e la partecipazione della comunità locale, per affrontare adeguatamente le decisioni da prendere in merito alla tutela dell’ambiente (con particolare attenzione alle risorse idriche e ai rifiuti industriali).

Con l'indagine statistica qui presentata si vuole tracciare un primo quadro del rapporto tra cittadini e ambiente per ottenere una valutazione delle politiche promosse e dei servizi erogati ma anche per  trarre importanti indicazioni sulla percezione delle criticità e dunque un primo contributo alla loro gestione. Per raggiungere questo obiettivo si sono raccolte e analizzate le opinioni, le conoscenze e i comportamenti di 1.000 cittadini che sono stati interrogati sulle seguenti tematiche: informazione, problemi del territorio, inquinamento, impianti di smaltimento dei rifiuti, servizi e interventi per la tutela dell’ambiente.


Metodo utilizzato

L’indagine “ambiente e cittadini” è stata condotta nel periodo che va da maggio 2007 e settembre 2007 mediante interviste svolte nelle abitazioni dei cittadini scelti casualmente dalle liste anagrafiche, previo appuntamento fissato dall’intervistatore e invito postale da parte dell’amministrazione comunale.


I risultati

I cittadini dell’area del Chiampo e dell’area Berica risultano preoccupati per l’ambiente, quattro su dieci riconoscono nell’inquinamento il problema più urgente del territorio, prioritario rispetto ad altri come il traffico e la criminalità. È interessante sottolineare come questa percezione si concentri in alcune aree del territorio indagato: la convinzione che l’inquinamento sia una problema urgente è diffusa soprattutto tra i cittadini che abitano nell’area centrale (41%), mentre il problema risulta meno sentito nell’area più a nord con una percentuale di cittadini preoccupati pari a circa il 22%.
Quando parlano di inquinamento la maggior parte dei cittadini intende l’inquinamento atmosferico che secondo le conoscenze della comunità locale è causato da almeno tre differenti fattori: i fumi prodotti dall’industria, il traffico e la discarica per rifiuti industriali.
In termini di danni ambientali, i cittadini della valle Chiampo e dell’Area Berica ritengono che gli impianti più pericolosi siano le industrie seguite, ad una breve ma significativa distanza, dall’inceneritore.

Cittadini e istituzioni

La preoccupazione dei cittadini per l’ambiente non sembra essere determinata da una mancanza di fiducia nell’amministrazione locale: i cittadini riconoscono nel Comune l’ente maggiormente impegnato nella salvaguardia del territorio in cui vivono e in alcune aree risultano abbastanza soddisfatti di quanto è stato fatto finora per la tutela dell’ambiente.
I cittadini più soddisfatti degli interventi finora promossi sono quelli maggiormente informati su quanto è stato fatto e quanto resta da fare per risolvere le problematiche ambientali del territorio in cui vivono ma, purtroppo, si tratta di una minoranza della popolazione.
La mancanza di un efficace comunicazione sulle politiche finora attuate è confermata anche dalla scarsa visibilità degli altri enti che, come il Comune, sono impegnati nella tutela del territorio indagato: l’ARPAV, che risulta ignoto per il 45% dei cittadini, e l’ATO, che risulta ignoto per il 70%.

I cittadini risultano soddisfatti del sistema adottato per la raccolta dei rifiuti urbani e, chi lo utilizza, esprime giudizi di apprezzamento anche in relazione al servizio di gestione dei rifiuti speciali (ecocentro).

Per informare i cittadini sugli esiti dei controlli effettuati sembrano essere stati attivati canali informativi efficaci solo in alcune realtà e quasi esclusivamente in relazione all’acqua potabile; i cittadini ritengono del tutto insufficienti le informazioni diffuse sul livello di inquinamento dei corsi d’acqua idrici superficiali (fiumi, fossi, ecc.) e sull’inquinamento dell’aria, con particolare riferimento agli esiti dei controlli condotti sugli scarichi e le emissioni dell’industria.

Queste lacune informative sono confermate anche dall’analisi dei comportamenti dei cittadini rispetto all’acqua di casa: circa un cittadino su 3 dichiara di non bere l’acqua del rubinetto principalmente perché teme che sia inquinata (precisamente non sa se venga controllata).

Rifiuti urbani e industriali

Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti urbani è importante sottolineare che l’immagine del servizio, che caratterizza i pochi che hanno espresso una opinione, sembra positiva con giudizi che si attestano su valori mediamente sufficienti.

Sempre all’interno della tematica dello smaltimento dei rifiuti, importanti risultati si ottengono dall’analisi delle informazioni raccolte in merito alle percezioni sulla pericolosità degli impianti. Il primo risultato riguarda le conoscenze dei cittadini, secondo le quali gli impianti sembrano dividersi in due categorie: quelli noti, come la discarica, il depuratore e anche l’inceneritore, e quelli quasi sconosciuti come il termovalorizzatore, il gassificatore e soprattutto il vetrificatore.
Il secondo risultato riguarda ancora una volta la necessità di informare maggiormente la popolazione perché, come era ragionevole attendersi, i cittadini dichiarano di non fidarsi degli impianti di cui non hanno mai sentito parlare.

Ambiente e proposte di miglioramento


Secondo la comunità locale è fondamentale investire quanto prima in due diverse tipologie di strumenti per migliorare l’ambiente: l’intensificazione dei controlli, da una lato, e l’aumento degli sforzi per informare ed educare cittadini e imprese, dall’altro. Riguardo a quest’ultimo risultato è importante sottolineare che si registra una chiara disponibilità a partecipare ad eventuali incontri, organizzati dalle amministrazioni locali, per discutere sulle possibili soluzioni ai problemi ambientali del territorio.



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